ALBICOCCA
CONSUMO E CONSERVAZIONE


In Italia il consumo medio di albicocche si è attestato, negli ultimi anni, attorno ai 3 chilogrammi pro-capite.
Grazie al buon contenuto di proteine, calcio, potassio e vitamine questo frutto presenta un apprezzabile valore nutritivo e dietetico. L'albicocca è indicata negli stati di nervosismo, insonnia ed astenia psicofisica, nelle convalescenze, nell'iperuricemia, nei casi in cui è necessario un aumento della riserva alcalina e nel periodo dell'accrescimento. Consumata matura è di facile digestione.
In cosmesi si utilizza la polpa per ottenere maschere nutrienti, vellutanti e rinfrescanti per pelli opache e stanche.
Oltre ad essere consumata allo stato fresco, l'albicocca trova largo impiego in cucina nella preparazione di sciroppi, succhi, marmellate, gelatine, gelati, canditi e macedonie.
I frutti destinati al consumo fresco raramente vengono sottoposti alla conservazione in frigorifero, che può invece essere adottata per il prodotto destinato alla trasformazione. Occorre comunque ricordare che le albicocche presentano una scarsa attitudine alla frigoconservazione, di solito effettuata con una temperatura di 0.5 C° ed un'umidità relativa dell'85%.


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