L'ARANCIA
CONSUMO E CONSERVAZIONE
Grazie alla buona percentuale di vitamina C, alla presenza di flavoni, caroteni e, nelle varietà rosse, anche di antocianine, l'arancia aumenta le difese naturali dell'organismo, protegge la parete vascolare ed interviene nell'adattamento della vista nelle ore crepuscolari; inoltre, possiede un'azione disintossicante e favorisce le normali funzioni di fegato e reni.
I gargarismi con il succo di arancia giovano nelle gengiviti e stomatiti; l'infuso della scorza gode di proprietà aperitive, digestive e spasmolitiche.
In cosmesi la polpa dei frutti viene utilizzata per ottenere una maschera che aiuta a prevenire l'avvizzimento precoce della pelle e la formazione di rughe. Il succo costituisce, invece, un importante ingrediente di lozioni astringenti e tonificanti.
In cucina, oltre che per il tradizionale consumo fresco, l'arancia può essere utilizzata per la produzione di succhi, marmellate, insalate, salse e liquori. La buccia, da cui si ottengono ottimi canditi, può essere impiegata nella preparazione di salse e dolci (grattugiata) e marmellate (tagliata a pezzi).
La conservabilità del prodotto varia a seconda delle cultivar e delle temperature: si va da un minimo di 60 giorni per Tarocco e Moro (con temperature di 8-10 °C ed umidità relativa dell'85-90%) ad un massimo di 120 per Ovale e Valencia (con temperature di 5-6 °C ed umidità relativa dell'85-90%).
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