ASPARAGO
CONSUMO E CONSERVAZIONE
Oltre a svolgere un'importante azione diuretica, l'asparago stimola anche l'appetito.
In cosmesi si utilizza la parte tenera del germoglio per preparare maschere che tonificano la pelle.
La produzione italiana viene indirizzata quasi interamente al consumo fresco sul mercato interno, pari a circa 0.5 chilogrammi annui pro-capite.
In cucina è ampio e diversificato l'utilizzo di questo ortaggio, che conferisce un sapore particolare anche a piatti molto semplici: infatti, oltre ad essere consumati lessati o saltati al burro, gli asparagi entrano come ingredienti di minestre, zuppe, creme, risotti, sformati e frittate. Per ridurre al minimo la perdita di elementi nutritivi e mantenere inalterato l'aroma, la cottura a vapore è senz'altro da privilegiare.
L'abitudine di mangiare gli asparagi accompagnati a burro, uova e formaggio può ostacolare la digestione: meglio allora utilizzare solo uno di questi ingredienti, tenendo comunque presente che l'olio extravergine di oliva ed il limone restano i condimenti più sani.
Per quanto riguarda la conservazione, una volta acquistati, gli asparagi devono essere mantenuti a basse temperature e consumati nel più breve tempo possibile.
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