CARCIOFO
CONSUMO E CONSERVAZIONE


Grazie ad una particolare sostanza (la cinarina) contenuta nelle foglie, nello stelo e nell'infiorescenza, il carciofo svolge un'azione benefica sulla secrezione biliare, favorisce la diuresi renale e regolarizza le funzioni intestinali.
Sembra inoltre efficace nella cura dell'orticaria e di alcune forme eczematose cutanee, oltre che possedere virtù afrodisiache. Per la presenza di composti vitaminici, infine, riduce la permeabilità e la fragilità dei vasi capillari.
In cosmesi, il succo svolge un'azione bioattivante, vivificante e tonificante per la pelle devitalizzata e foruncolosa.
Ricchi di sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, proteine e vitamine, i carciofi possono essere cucinati in svariati modi: alla romana, alla giudia, alla siciliana, fritti, solo per citare alcune delle ricette più conosciute. Quando sono giovani e teneri, invece, è consigliabile mangiarli crudi, tagliati a fettine, conditi con olio, limone e qualche fogliolina di menta.
Una volta cotti, i carciofi si conservano male e devono, quindi, essere consumati entro breve tempo.
In frigorifero, con una temperatura di 0-1 °C ed un'umidità relativa del 95%, i carciofi si possono conservare per 30 giorni.


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