FAGIOLO
CONSUMO E CONSERVAZIONE
Ricco di proteine, amido e sali minerali, il fagiolo è ipoglicemizzante e pertanto viene usato come succedaneo dell'insulina, in caso di diabete non grave. Possiede, inoltre, proprietà depurative, emollienti e diuretiche ed è indicato come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche.
I fagioli non sono consigliati a chi soffre di uricemia, gotta, colite e gastrite. In cosmesi viene utilizzata la purea, assieme al succo di pesca, per preparare maschere nutrienti per la pelle.
Anche se è considerato il re delle zuppe, unito a cereali ed altri legumi, questo ortaggio può vantare anche altri innumerevoli impieghi gastronomici: dai primi piatti (minestroni, pasta e fagioli e risotti) ai secondi (fagioli con le cotiche e spezzatino coi fagioli) fino ai contorni (lessati ed in umido).
Affinché i fagioli risultino più digeribili è preferibile consumarli freschi, aggiungendo durante la cottura alcune erbe (salvia, finocchio, timo, rosmarino, cerfoglio, aglio e prezzemolo) che agiscono contro la fermentazione intestinale oppure mangiarli assieme ai pomodori.
E' un errore, invece, sbucciarli, in quanto gli enzimi necessari alla loro assimilazione sono contenuti proprio nelle pellicole.
I fagioli si possono conservare in frigorifero per 4-5 giorni, controllando che non si formino macchie di muffa sui baccelli. E' infine consigliabile sgranarli soltanto al momento dell'utilizzo, per evitare che, a contatto con l'aria, la buccia dei semi si indurisca, impedendo una cottura uniforme.
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