LA PATATA
CONSUMO E CONSERVAZIONE


Il consumo medio annuo di patate in Italia si attesta attorno ai 40 chilogrammi pro capite e risulta quindi sensibilmente inferiore rispetto a quello dei Paesi nord-europei: in Francia, ad esempio varia dai 60 chilogrammi del Sud-Ovest agli oltre 120 del Nord.
Per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale, la patata possiede un modesto valore energetico, pari a 85 chilocalorie, ed un contenuto in grassi particolarmente basso (1%). Tutto ciò, comunque, non significa che questo tubero sia povero di sostanze nutritive: al contrario, costituisce una delle più importanti fonti di potassio per l'organismo umano (570 mg per 100 grammi di prodotto).
Per il modesto contenuto in fibra grezza, inoltre, è facilmente assimilabile e, quindi, particolarmente indicato nella dieta di bambini ed anziani.
In cosmesi, le fette di patate possono essere utilizzate per lenire rossori e pruriti della pelle e decongestionare gli eritemi.
I metodi di preparazione delle patate sono molteplici: possono essere lessate, cotte al forno, al vapore oppure fritte. Oltre al consumo tradizionale, poi, questo tubero può essere utilizzato come ingrediente di zuppe, gnocchi, timballi, crocchette e budini.
In un ambiente fresco, asciutto e poco illuminato, le patate si possono conservare per due o tre settimane se la temperatura è di 10-15 °C, per alcuni mesi se non supera i 7 °C.


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