SPINACIO
CONSUMO E CONSERVAZIONE


Disponibili in commercio nei mesi autunno-invernali, gli spinaci risultano molto interessanti per il loro valore nutritivo: oltre a carboidrati, proteine e grassi contengono, infatti, vitamine A, B, C, D, F, K e P. Secondo alcuni studiosi, una porzione di spinaci al giorno consente di compensare in modo naturale il deficit vitaminico.
Grazie all'elevato contenuto di sali minerali, poi, gli spinaci sono particolarmente indicati per gli anemici e per chi soffre di stipsi, mentre sono sconsigliati per chi soffre di gastrite o di malattie epatiche e renali.
Il succo di spinaci si utilizza per preparare impacchi indicati per lenire le scottature e favorire la cicatrizzazione, mentre in cosmesi lo spinacio entra come ingrediente di preparati nutrienti per la pelle.
Per poter beneficiare delle loro proprietà salutari, conviene mangiarli crudi, conditi con olio e sale; lessandoli, infatti, si perde una buona percentuale (circa il 50%) degli elementi utili all'organismo. Sempre per quanto riguarda il consumo, è consigliabile scegliere ciuffi con foglie di colore verde scuro, lucide, carnose e croccanti.
In cucina, gli spinaci sono apprezzati ingredienti per insalate, minestroni, zuppe, ravioli, cannelloni, frittate, puree e sformati.
Gli spinaci vanno conservarli in frigorifero avvolti in sacchetti di carta; occorre consumarli rapidamente dal momento che in un paio di giorni perdono croccantezza e sapore.
Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità relativa del 90-95% gli spinaci si possono conservare per 10-15 giorni.


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