Il Re corvo

C'era una volta un regno governato da un re-bambino che,come già sapete, si chiamava Fruttilandia. Questo re governava con equità e giustizia e si viveva in tranquillità. A Fruttilandia tutto il popolo compreso il re- bambino aveva imparato ad apprezzare il sapore e il valore della frutta e della verdura che crescevano in grande quantità in tutto il regno. Qui i contadini lavoravano duramente per soddisfare la grande richiesta dei prodotti della terra: si alzavano presto la mattina per andare nei campi e rientravano tardi la sera.
Dovevano arare, seminare, annaffiare e concimare ma quando giungeva il momento del raccolto la fatica veniva ripagata ed era festa in tutto il regno. Un brutto giorno però accadde qualcosa che turbò la tranquillità di Fruttilandia. Vicino a Fruttilandia c'era infatti un regno tetro e cupo dove non brillava mai il sole e dove quindi non cresceva nulla. Questa terra buia era abitata da corvi e si chiamava Corvolandia.
A Corvolandia si venne presto a sapere che nel regno vicino al loro c'era abbondanza di sementi e di frutti e un giorno il re, che era il corvo più spaventoso e cattivo che si fosse mai visto , decise di andare a Fruttilandia per vedere se era vero. Quando il re-corvo giunse a Fruttilandia, un contadino aveva appena finito di seminare nel campo. Il corvaccio, stupito da tanta abbondanza di semi, prima gracchiò allegramente e poi si gettò sui semi mangiandoli in fila e riempendosi la pancia, infine vide un albero di pere e cominciò a beccare i gustosi frutti. Che meraviglia per il corvo goloso! Il contadino quando lo vide si mise a corrergli dietro urlando a squarciagola:"Vai via brutta bestiaccia!" ma il corvo, per nulla spaventato, gli disse che presto sarebbe ritornato in compagnia di tutti gli abitanti di Corvolandia e felice volò nel suo regno. Il contadino andò subito a parlare con il re-bambino che decise di chiedere consiglio allo Spirito protettore dei raccolti che già in passato aveva aiutato il regno di Fruttilandia. Lo Spirito dopo avere ascoltato la storia cercò di trovare una soluzione per proteggere il raccolto. Dapprima pensò di chiedere aiuto al suo amico vento affinchè soffiasse talmente forte da far volare via i corvi ma in questo modo anche i semi sarebbero volati via e sarebbero andati persi. Poi pensò di chiedere aiuto alle sue amiche nuvole: avrebbero piovuto talmente tanto da bagnare le ali dei corvacci che infreddoliti sarebbero tornati nel loro regno ma anche questo non andava bene. La troppa pioggia avrebbe fatto marcire i semi e non ci sarebbe stato raccolto per quell'anno, in più i corvi avrebbero fatto ritorno a Fruttilandia non appena il sole fosse tornato a splendere. Ci voleva qualcosa che li spaventasse talmente tanto da non farli tornare mai più. Finalmente lo Spirito dei raccolti ebbe un'idea: con l'aiuto del re-bambino e di tutti gli abitanti del regno avrebbero costruito un enorme fantoccio di legno e pezza! Il re-bambino e i suoi sudditi si misero subito all'opera e dopo giorni di duro lavoro il grande spaventapasseri, con tanto di braccia, gambe e cappello, fu messo nei campi. I corvi non tardarono molto ad arrivare e stavolta erano proprio in tanti, affamati di semi e di frutti. Il re-corvo vide subito una grossa figura vicino ai campi ma da buon re fece finta di non avere paura e si offrì per andare avanti lui. Lo spaventapasseri faceva proprio paura ma non abbastanza...allora lo Spirito non esitò a farlo muovere e il re-corvo,che credeva fosse un semplice fantoccio di pezza, cominciò a gracchiare all'impazzata:"Si muove!Aiuto!Un mostro!Aiuto!" e volò via terrorizzato seguito dagli altri corvi impauriti più che mai. Inutile dire che da quel momento in poi gli abitanti di Corvolandia non si fecero più vedere e il re-bambino e i suoi sudditi vissero per sempre felici e contenti.

Mariagrazia

Le Favole