ASPARAGO
LE ORIGINI

Originario dell'Asia, l'asparago (Asparagus officinalis) era già conosciuto, come pianta spontanea, al tempo degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primo documento letterario relativo a questo ortaggio (la "Storia delle piante" del greco Teofrasto) risale a circa 300 anni prima di Cristo, ma solo Catone, un secolo più tardi, parlò dell'asparago sotto il profilo agronomico, descrivendone le tecniche di impianto. Anche Plinio, oltre ad esaltarne le qualità gastronomiche, ne illustrò il metodo di coltivazione nella sua Naturalis Historia.


LA COLTIVAZIONE DELL'ASPARAGO

Attualmente questa coltura è particolarmente diffusa nell'area asiatica: oltre il 70% della produzione mondiale, pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, proviene infatti dalla Cina.
Altre importanti aree produttive sono concentrate nelle tre Americhe ed in Europa (Spagna, Francia, Olanda, Germania, Grecia ed Italia).
Nel nostro paese la coltivazione dell'asparago interessa circa 5.500 ettari, da cui si ottiene una produzione superiore alle 30.000 tonnellate. Le regioni dove questa coltura è maggiormente diffusa sono Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Campania, Puglia e Lazio (la zona di Latina).
Le varietà più coltivate in Italia sono Ringo, Eros, Golia, Argo, Boonlim, Venlin e Franklim al Nord, UC 157 e Mary Washington al Sud. Ultimamente si sta affermando la coltivazione di varietà definite "tutte verdi", mentre in Veneto continuano ad essere preferite tecniche colturali che fanno diventare completamente bianco il turione dell'asparago.


IL CALENDARIO DELL'ASPARAGO

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
Epoca di raccolta                
Presenza sul mercato                


LE CARATTERISTICHE DELL'ASPARAGO

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una specie ortiva perenne le cui parti commestibili sono i turioni, germogli di sapore particolarmente delicato, che si sviluppano dai rizomi sotterranei e possono assumere diverse colorazioni: verdi, bianchi o violetti. I rizomi, detti comunemente zampe, portano le radici e si sviluppano verso l'alto.
La coltura dell'asparago è generalmente praticata in pieno campo, ma si presta anche alla semi-forzatura in serra.
L'impianto dell'asparagiaia può essere eseguito a fine autunno o fine inverno: per quanto riguarda la densità d'impianto, nel caso di coltura di lunga durata (15 anni) non è conveniente superare le 25.000 piante ad ettaro; per la coltura di breve durata (7-8 anni), invece, si può anche arrivare a 50.000 piante ad ettaro.
L'asparago non presenta particolari esigenze climatiche, in quanto può resistere bene sia alle basse che alle alte temperature.
Per ciò che concerne i terreni, sono da preferire quelli sciolti, sabbiosi, a reazione neutra o leggermente alcalina.
Ricchi di fibra, vitamine e sali minerali (calcio e fosforo), gli asparagi sono ortaggi caratteristici della stagione primaverile.
Quando sono freschi, il colore è vivace, la polpa è soda e croccante, il turione si spezza senza piegarsi, la punta è dritta e ben chiusa.


CONSUMO E CONSERVAZIONE

Oltre a svolgere un'importante azione diuretica, l'asparago stimola anche l'appetito.
In cosmesi si utilizza la parte tenera del germoglio per preparare maschere che tonificano la pelle.
La produzione italiana viene indirizzata quasi interamente al consumo fresco sul mercato interno, pari a circa 0.5 chilogrammi annui pro-capite.
In cucina è ampio e diversificato l'utilizzo di questo ortaggio, che conferisce un sapore particolare anche a piatti molto semplici: infatti, oltre ad essere consumati lessati o saltati al burro, gli asparagi entrano come ingredienti di minestre, zuppe, creme, risotti, sformati e frittate. Per ridurre al minimo la perdita di elementi nutritivi e mantenere inalterato l'aroma, la cottura a vapore è senz'altro da privilegiare.
L'abitudine di mangiare gli asparagi accompagnati a burro, uova e formaggio può ostacolare la digestione: meglio allora utilizzare solo uno di questi ingredienti, tenendo comunque presente che l'olio extravergine di oliva ed il limone restano i condimenti più sani.
Per quanto riguarda la conservazione, una volta acquistati, gli asparagi devono essere mantenuti a basse temperature e consumati nel più breve tempo possibile.



COMPOSIZIONE E VALORE ENERGETICO DELL'ASPARAGO DI CAMPO
(100 gr. di prodotto)


Parte edibile87%
Acqua91.4g
Proteine3.6g
Lipidi0.2g
Glucidi disponibili3.3g
Fibra alimentare2.1g
Energia29kcal
Sodio0mg
Potassio0mg
Ferro1.2mg
Calcio25mg
Fosforo77mg
Niacina1mg
Vitamina C18mg
Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione



COMPOSIZIONE E VALORE ENERGETICO DELL'ASPARAGO DI SERRA
(100 gr. di prodotto)


Parte edibile52%
Acqua92g
Proteine3g
Lipidi0.1g
Glucidi disponibili3g
Fibra alimentare2.1g
Energia24kcal
Sodio0mg
Potassio0mg
Ferro1mg
Calcio24mg
Fosforo65mg
Niacina0.9mg
Vitamina C24mg
Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione


LA RICETTA

Risotto agli asparagi

Ingredienti: 800 grammi di asparagi, 200 grammi di riso, un aglio, mezzo litro di brodo vegetale, olio, formaggio grattugiato.

Preparazione:
Pulire gli asparagi, lavarli e tagliarli a pezzetti; aggiungere un aglio finemente tritato ed ammorbidito nell'olio extravergine di oliva. Versare il riso, mescolare bene, lasciare riposare per qualche minuto a tegame coperto, aggiungere parte del brodo vegetale, abbassare la fiamma e lasciare cuocere lentamente. Aggiungere la parte restante del brodo vegetale, caldo, e un po' di sale. Servire con formaggio grattugiato.


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