Specie di notevole importanza nel contesto dell'agrumicoltura mondiale, il limone (Citrus limon L.) è originario dell'India. Secondo alcuni reperti archeologici, era presente in Italia già nel II secolo dopo Cristo, ma la sua coltivazione ebbe inizio intorno al 1100-1200 ad opera degli Arabi, che lo introdussero nel bacino del Mediterraneo.
LA COLTIVAZIONE DEL LIMONE
Con oltre 8 milioni di quintali, di cui circa 3,5 destinati all'esportazione, l'Italia occupa il primo posto nella produzione mondiale di limoni. La regione maggiormente interessata dalla coltura è la Sicilia, dove si ottiene circa il 90% del raccolto nazionale.
La pianta è molto vigorosa e i rami, generalmente lunghi, sono provvisti di spine, mentre le foglie, di colore verde pallido, sono lanceolate e con un picciolo corto, non alato.
Il limone fiorisce in vari periodi dell'anno, dando luogo a diversi tipi di frutti, tra cui i marzani, i limoni invernali e i maiolini o bianchetti che derivano dalle fioriture di fine inverno-primavera, i verdelli, prodotti dalla fioritura estiva, e i bastardi che derivano da eventuali fioriture autunno-invernali.
I frutti hanno forma generalmente sfusata e all'apice presentano un umbone più o meno pronunciato. Il numero dei semi è variabile in rapporto alle cultivar e in funzione del periodo della fioritura da cui derivano.
IL CALENDARIO DEL LIMONE
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
Epoca di raccolta
Presenza sul mercato
CONSUMO E CONSERVAZIONE
Ricco di vitamina C (50 mg ogni 100 g), acqua, acido citrico (ben tollerato dall'organismo) e con un ridotto contenuto di zucchero, il limone è in assoluto il frutto meno calorico (11 calorie ogni 100 g).
Grazie alla buona percentuale di vitamina C ed alla presenza di flavoni e caroteni, favorisce le difese naturali dell'organismo e protegge la parete vascolare.
Inoltre, disintossica l'organismo e regolarizza l'intestino. A questo frutto è poi attribuita anche una funzione ipotensiva, antiuricemica ed antireumatica.
I gargarismi con succo di limone giovano alla mucosa orale ed alle gengive. La scorza è dotata di proprietà stomachiche, digestive e carminative (contro i gas eccessivi accumulatisi nell'intestino).
Il decotto del frutto intero tagliato a pezzetti serve, secondo la tradizione popolare, come blando lassativo.
In cosmesi, la polpa si utilizza per preparare maschere schiarenti per la pelle e creme per lenire la pelle rugosa e screpolata delle mani.
In cucina, i limoni possono essere consumati al naturale oppure utilizzati per preparare spremute, succhi o aromatizzare dolci, marmellate e bevande.
Dal limone si può poi ottenere il Limoncello, famoso e squisito liquore a base di limone.
Ad una temperatura variabile da 5 a 9 °C ed un'umidità relativa dell'85-90%, i limoni si possono conservare per 5-6 settimane.
COMPOSIZIONE E VALORE ENERGETICO DEL LIMONE (100 gr. di prodotto)
Parte edibile
64 %
Acqua
89.5 g
Proteine
0.6 g
Lipidi
0 g
Glucidi disponibili
2.3 g
Fibra alimentare
0 g
Energia
11 kcal
Sodio
2 mg
Potassio
140 mg
Ferro
0.1 mg
Calcio
14 mg
Fosforo
11 mg
Niacina
0.3 mg
Vitamina C
50 mg
Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione
LA RICETTA
Pollo al limone
Ingredienti per 4 persone: un pollo tagliato a pezzi, 2 dl di succo di limone, un rametto di rosmarino, 2 spicchi d'aglio, un bicchiere di vino bianco secco, un cucchiaio di zucchero di canna, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.
Preparazione:
Fiammeggiare i pezzi di pollo dalla parte della pelle; asciugarli e metterli in una ciotola. Condirli con il succo di limone, lo zucchero, 4 cucchiai di olio, il rosmarino e l'aglio tritati, sale e pepe. Coprirli con un foglio di pellicola e farli marinare in frigorifero per almeno 6 ore, girandoli una o due volte, per insaporirli bene con la marinata. Sgocciolare i pezzi di pollo dalla marinata, tenendola da parte, e farli rosolare in una padella su entrambi i lati, senza aggiungere grassi. Bagnare con la marinata mescolata al vino bianco e lasciare cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso con il coperchio. Servire il pollo, dopo aver decorato con spicchi di limone e rametti di rosmarino.
La pianta del limone è sensibile alle escursioni termiche ed all'umidità, per cui le zone più vocate alla coltivazione sono le aree costiere a clima caldo secco, dove questo frutto può rifiorire tutto l'anno. Il limone è quindi disponibile sul mercato durante tutto l'arco dei dodici mesi.
L'abbondanza di acido citrico ne condiziona il gusto e ne fa un ottimo rinfrescante e dissetante, oltre che un gustoso condimento per numerose preparazioni culinarie.
Tra le varietà più diffuse in Italia, ricordiamo Femminello - nei tipi Comune, Santa Teresa, Sfusato di Favazzina, Siracusano - Monachello, Lunario, Interdonato, Limone di Sorrento e Limone di Procida.
IL CALENDARIO DEL LIMONE
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
Epoca di raccolta
Presenza sul mercato
CARATTERISTICHE MINIME DI QUALITÀ
Aspetto
Frutto sano e pulito, con buccia compatta, liscia e ricca di olii essenziali.
Spicchi aderenti tra loro. Maturazione omogenea.
Colorazione
Buccia: verde chiaro e verde paglierino per il Verdello,
giallo chiaro per il Bianchetto, giallo per il Limone normale.
Forma
Ovale, regolare e non molto allungata; a base tronca nel Bianchetto.
Qualità organolettiche
Alta resa in succo; acidità non inferiore al 6%.
Resa in succo
Verdello e Primofiore: 20%
Altre: >25%
Periodo di commercializzazione
Tutto l'anno
Conservazione
Ad una temperatura di 12-13 °C ed un'umidità relativa del 75-80%
il prodotto si può conservare per 60-70 giorni.
Manipolazione
Sul punto vendita è possibile sovrapporre i frutti o le confezioni;
è consigliabile l'uso di guanti, onde evitare danni alla buccia,
che potrebbero causare la fuoriuscita di oli essenziali
e l'insorgere di marciumi e muffe.
Azioni da evitare
Non tenere il prodotto in ambienti troppo caldi e secchi,
poiché il frutto si disidrata perdendo in succo e morbidezza della polpa.
Note
Il periodo estivo risulta più problematico per il mantenimento di questo agrume, per cui è opportuno prestare maggiore attenzione alla conservazione e manipolazione in questi mesi.