L'origine del pisello (Pisum sativum) non è chiaramente definita: molto probabilmente questa specie proviene dalle regioni asiatiche (forse dal Caucaso o dalla Persia), da dove si diffuse in Europa per opera degli Ari.
Oltre che dal greco Teofrasto, il pisello fu citato anche da Columella e Plinio, i quali ne descrissero le varietà elatius ed arvense, conosciute e coltivate dai Romani e ritrovate durante gli scavi di Pompei.
Questo ortaggio conobbe un momento di grande fortuna intorno alla fine del 1600, quando in Francia diventò di moda mangiare piselli ed il loro prezzo salì a tal punto che potevano permetterseli soltanto i nobili. Il pisello è considerato un simbolo di fortuna e prosperità, tanto che anticamente i suoi fiori venivano utilizzati per intrecciare ghirlande da offrire alle spose.
LA COLTIVAZIONE DEL PISELLO
A livello mondiale, la coltura del pisello si estende su una superficie di circa 800.000 ettari, da cui si ottiene una produzione di oltre 4.500.000 tonnellate. I principali produttori sono Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Italia ed Ungheria.
Nel nostro paese questa specie interessa una superficie di 40.000 ettari, da cui si ottiene una produzione di circa 2.700.000 quintali. Le cultivar più diffuse sono Senatore, Progress 9c, Esedra, Navona, Lincoln, Piccolo Provenzale e Meraviglia d'Italia.
IL CALENDARIO DEL PISELLO
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
Epoca di raccolta
Presenza sul mercato
LE CARATTERISTICHE DEL PISELLO
Appartenente alla famiglia delle Leguminose, il pisello presenta una radice fittonante, non molto profonda; mentre lo stelo è liscio e lungo fino ad oltre due metri.
Il frutto è un baccello o legume, di colore verde o giallo, contenente fino a 12-13 semi.
Le alte temperature causano al pisello una fioritura precoce, inducono un rapido indurimento dei semi ed accelerano la trasformazione degli zuccheri in amido.
Sebbene le piantine sopportino abbastanza bene le basse temperature, una gelata può danneggiare gli apici in accrescimento, stimolando l'emissione di germogli laterali. Sulle piante adulte, invece, il freddo può danneggiare i fiori ed i piccoli baccelli.
Il pisello è una coltura miglioratrice e, pertanto, si inserisce bene in rotazione tra una sarchiata (tabacco, bietola e pomodoro) e colture che sfruttano l'azoto fissato dal pisello (grano e mais).
Le migliori produzioni si ottengono nei terreni di medio impasto o, comunque, ben dotati di calcio e sostanza organica. È poi importante un buon drenaggio, che favorisce lo sviluppo dei batteri fissatori di azoto presenti sulle radici.
Dal punto di vista scientifico, poi, il pisello ha rappresentato un prezioso supporto per Mendel, che utilizzò questo ortaggio per le sperimentazioni legate alla formulazione delle sue celebri Leggi sull'ereditarietà.
CONSUMO E CONSERVAZIONE
Grazie al buon contenuto di proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali, i piselli possiedono un elevato potere nutritivo. Sono poi ricchi di ferro (utile per l'emoglobina del sangue), fosforo (nutre le cellule nervose e favorisce la fissazione del calcio) e potassio (trasforma i grassi). Sono inoltre indicati per chi soffre di esaurimenti e per i convalescenti.
In cosmesi, i piselli sono utilizzati per preparare maschere rassodanti e tonificanti della pelle.
Per sfruttare al meglio le proprietà dei piselli è consigliabile consumarli freschi, poiché con il processo di essiccazione perdono gran parte delle loro vitamine e possono risultare di più difficile digestione. Per preparare le zuppe ed i minestroni, conviene utilizzare anche i baccelli.
In cucina possono essere consumati al naturale oppure essere utilizzati per preparare zuppe, minestre, frittate e varie pietanze.
Ad una temperatura di 0 °C e con un'umidità relativa del 90-95%, i piselli si conservano per un periodo di circa 10 giorni.
COMPOSIZIONE E VALORE ENERGETICO DEL PISELLO (100 gr. di prodotto)
Parte edibile
47 %
Acqua
76.1 g
Proteine
7.0 g
Lipidi
0.2 g
Glucidi disponibili
12.4 g
Fibra alimentare
5.2 g
Energia
76 kcal
Sodio
1 mg
Potassio
202 mg
Ferro
1.8 mg
Calcio
47 mg
Fosforo
101 mg
Niacina
1.01 mg
Vitamina C
28 mg
Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione
LA RICETTA
Piccoli sformati di piselli
Ingredienti per 4 persone: 1,5 kg di piselli freschi, 1 cipolla, 100 grammi di farina, 1/2 litro di latte, 2 uova, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 noce di burro, noce moscata e pangrattato.
Fare lessare i piselli con la cipolla finemente affettata ed acqua sufficiente a coprirli. Nel frattempo, preparare una besciamella con la farina, il burro, il latte ed un pizzico di sale. Una volta raggiunta la giusta consistenza, allontanarla dal fuoco e, quando si è raffreddata, aggiungere le uova. Frullare i piselli cotti e scolati ed unirli alla besciamella. Quando saranno ben amalgamati, versare la crema ottenuta in singoli stampini precedentemente imburrati e spolverati di pangrattato. Cuocere a bagnomaria per circa 50 minuti a 180 °C, poi spegnere il forno e lasciarvi gli stampini ancora per 10 minuti a riposare; estrarli e capovolgerli su un piatto di portata. Servirli tiepidi.